che bello oggi potervi scrivere a causa di un premio! Il Liebster award è ormai ben noto a chi frequenta la blogosfera ed è particolarmente carino, secondo me, almeno per due motivi: il primo è che lo scopo principale di tale premio è far conoscere di più dei blog con ancora poco seguito che riteniamo meritevoli, il secondo è che - attraverso il gioco delle domande a cui rispondere - permette di scoprire qualcosa di più sui nostri amici e colleghi blogger. Mi capitò di riceverlo in passato, quando scrivevo di altro su altri spazi, ma è la prima volta che mi viene assegnato qui, al mio Tanto non importa e ne sono davvero felicissima perché - tra alti e bassi e tra un'assenza e l'altra - lo sto portando avanti e riesco comunque a sentirlo mio, soprattutto perché stavolta non mi sono incastrata entro troppe regole e - come sicuramente avrete visto - mi sento libera di scrivere di tutto ciò che voglio, dalle recensioni di libri a quelle di manga fino ad arrivare ai miei fatti personali; e sapete qual è la cosa che mi fa più piacere? Beh, che voi commentate tutto e non storcete il naso se salto da un argomento all'altro. Di questo vi ringrazio, di tutto cuore, perché più passa il tempo e più adoro scrivere qui e questo, senz'altro, lo devo anche a chi - leggendo e commentando le mie parole - mi sta aiutando a credere in ciò che faccio ed a crescere. Bene, il momento romantico può concludersi qui, passiamo alle regole!
1. Ringraziare chi ti ha premiato e rispondere alle undici domande che ti sono state poste.
2. Premiare altri undici blogger che abbiano meno di 200 followers e che ritenete meritevoli.
3. Comunicare la premiazione nelle bacheche dei "vincitori".
4. Proporre a vostra volta undici domande.
1. Ringraziare chi ti ha premiato e rispondere alle undici domande che ti sono state poste.
Con mia grande sorpresa, sono stata premiata da ben due persone: Luz, di Io, la letteratura e Chaplin, che non credo abbia bisogno di presentazioni, e Silvia di La nostra passione non muore. E' già la seconda volta che Luz mi assegna un premio e dire che ne sono onorata è poco. I suoi post sono tra quelli che leggo sempre con maggior interesse e curiosità e spesso ne esco sapendo qualcosa in più, dai suoi scritti traggo arricchimento. Dal suo blog traspare la sua fortissima personalità, perciò ricevere un premio da una persona che stimo è sicuramente fonte di grande soddisfazione!
Per quanto riguarda Silvia invece, la conosco da meno tempo e mi propongo di passare di più sul suo angolo virtuale, perché merita. Mi hanno colpita i suoi articoli a tema teatro, che personalmente frequento pochissimo - per niente, si può dire - eppure ho sempre adorato.
Quindi, che dire, grazie mille ragazze! Se non vi nominerò a mia volta sarà solo per non farvi rifare questo post daccapo!
Veniamo alle undici domande. Le domande di Luz:
1. Il primissimo libro che hai ricevuto in dono.
Domanda difficile, perché ovviamente quelli che ricordo meglio son quelli che ero già in grado di leggere da sola, quindi alle elementari; però so di averne ricevuti parecchi già prima, i classici libretti per l'infanzia pieni di disegni con una frase per pagina, che qualche adulto deve aver la pazienza di leggerti piano spiegandoti le immagini. Il primo in assoluto non saprei proprio dirlo, ma so che i primi erano in svedese. Per chi non lo sapesse, mia madre è svedese ed io son nata lì e c'erano questi libriccini in formato molto piccolo, quadrato o rettangolare, il cui catalogo comprendeva moltissime storie. Mia madre o i miei nonni me le rileggevano all'infinito anche per farmi imparare la lingua, ed andò a finire che alcune di quelle le conoscevo a memoria, tanto da "leggerle" da sola anche se non sapevo leggere.
2. Come ti immagini da vecchio/a? (descrivi una tua ipotetica foto)
Questa è divertente. Allora, porto gli occhiali da quando avevo sette anni, dunque con gli occhiali. Ho sempre amato la comodità e non penso che proprio in vecchiaia diventerò una raffinata signora in gonnella, quindi in tuta e penso porterò le Converse anche da vecchia. Forse avrò ancora i capelli tinti di rosso, o forse mi piacerà la tonalità di bianco/grigio che prenderanno. Nella foto mi immagino seduta nella mia poltrona d'onore - ogni anziana lettrice ne merita una - con accanto le mia cagnolotte - perché sì, da cucciole ho chiesto ad entrambe di essere immortali e quindi ci saranno ancora. Qualunque sia il contorno, spero che in quella foto io stia sorridendo sinceramente.
3. C'è un viaggio in luoghi remoti che vorresti fare prima o poi?
Non saprei. Ho già visto parecchi posti, ma vorrei vederne ancora molti di più. Ci sono ancora molti posti vicini in cui non sono mai stata, ad esempio in cima alla mia lista dei viaggi che vorrei fare, al momento, ci sono la Scozia e l'Islanda. Immagino che le mete remote mi verrebbero in mente una volta esplorato tutto il circondario limitrofo.
4. Hai mai scritto un libro?
No. Ne ho iniziati seriamente almeno due, terminato nessuno. Ora però ho un progetto serio e stavolta penso proprio che sarà diverso, perché son molto diverse le premesse.
5. Hai mai scritto una poesia?
Non di mia spontanea volontà. Quando frequentavo le medie, la mia docente di italiano era - tra le altre sue doti - una poetessa. Nelle ore pomeridiane ci obbligava al "laboratorio di poesia" e, ispirati o meno, dovevamo scriverne tutti. Abbiamo persino partecipato e vinto concorsi e pubblicato almeno una raccolta all'anno. Ricordi molto imbarazzanti, così come le "poesie" dentro a quei libri firmate col mio nome. Onestamente non è una forma di scrittura con la quale io mi senta a mio agio, infatti dopo quest'esperienza scolastica non mi è mai più venuto in mente di scriverne una.
6. Tre aggettivi che riguardano i tuoi pregi.
I primi che mi vengono in mente sono comprensiva e paziente, soprattutto paziente, a detta di tutti sono la persona più calma del mondo; non mi capita proprio mai di perdere la pazienza, soprattutto per cose che a me sembrano "piccole", tipo inconvenienti quotidiani o quelle cose per cui le persone si stressano tanto, come la fila alla posta o perdere un autobus, tanto per fare esempi a caso. Non so spiegare il perché, so solo che in parte son sempre stata così, in parte ho lavorato su me stessa per imparare ad apprezzare le più misere sciocchezze e le cose negative stanno sempre in secondo o terzo piano. Le uniche occasioni in cui sono un po' irascibile è quando non ho dormito abbastanza (lol). La terza cosa che potrei dire, che non so se è un vero pregio ma è una cosa che mi piace di me, è il feeling che ho con gli animali. E' come se sapessi capirli bene, soprattutto i cani, e loro sentono questa cosa e istintivamente si fidano di me. E' bello.
7. Tre aggettivi che riguardano i tuoi difetti.
Il primo, che mi caratterizza da sempre, è sicuramente la pigrizia. Alla fine so combatterla e faccio sempre un sacco di cose, però il mio io interiore è un panda che sta a pancia all'aria e non ha voglia nemmeno di portare il suo bambù alla bocca. Poi sono una persona indecisa, specie sulle questioni importanti; ci rimugino e ci rimugino fino alla nausea e a volte, anche quando sembro essermi decisa completamente, son capace di tornare punto e capo all'ultimo secondo. Un terzo difetto è che non riesco mai a reagire immediatamente a certe situazioni, specie quelle che coinvolgono gli altri esseri umani. Ho sempre bisogno di tempo per metabolizzare e capire se è giusto o meno sbroccare alla persona in questione. Per estremizzare, se trovassi il mio fidanzato a letto con un'altra sarei capace di metterci un paio di giorni per capire se litigarci o meno. Sono messa male, lo so.
8. In quale epoca storica del passato ti vedresti assai bene?
Sono indecisa tra due momenti vicini: l'Ottocento o i primi del Novecento. Certo che dipende dal luogo e dalle condizioni in cui mi troverei... però con tutti i classici inglesi che ho letto, mi ci vedo nella campagna del Sussex, in un piccolo cottage, a sfidare le convenzioni dell'epoca a colpi di penna. E pazienza se mi fosse toccato usare uno pseudonimo maschile per esser presa sul serio!
9. Pianifichi tutto prima di un viaggio o inventi là per là?
Sono quella che la valigia la fa la sera prima senza neanche riflettere su ciò che sta buttando dentro, ma pianifico bene le cose da fare e da vedere: parto sempre pensando "chissà, magari sarà l'unica volta che vado in questo posto!" e voglio essere sicura di vedere tutto il possibile entro il tempo che ho a disposizione. Non sono e non sarò mai maniacale in questo però, perché mi piace molto anche l'improvvisazione. Per un viaggio on the road, infatti, non pianificherei nulla e lascerei tutto all'avventura.
10. Se tu fossi un personaggio della letteratura saresti...
Qui dovrei distinguere tra un personaggio che vorrei essere ed un uno che potrei effettivamente essere perché ci somiglio. Vorrei essere una Jo March o una Elizabeth Bennet, ma sono identica a Eleanor di Ragione e sentimento, per certi aspetti del mio carattere.
11. Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo post?
Almeno un'oretta, finora, ma non ho per niente finito ^^"
Le domande di Silvia:
1. Che cosa rappresenta per te il tuo blog?
Innanzi tutto un mezzo di comunicazione, per esprimere le valanghe di pensieri suscitati dalle cose che più mi rendono entusiasta, ovvero le storie, in tutte le forme in cui possono essere raccontate. Non ho tantissimi amici e di amici lettori ancora meno; stordisco il mio ragazzo ma, poverino, non può subirsele tutte e solo lui le mie chiacchiere. Inoltre non posso fare a meno di scrivere, è un'abitudine troppo radicata in me e, anche se amo farlo sulla carta, ho bisogno anche di un confronto con qualcuno che legga le mie parole. Ecco, dunque, che un blog è ciò che risponde a tutte queste mie necessità: direi che è fondamentale per me avere uno spazio in cui esprimermi e poter interagire con persone che condividono le mie passioni, a non farlo sento davvero che mi manca qualcosa.
2. Da quanto tempo hai aperto il tuo spazio personale?
Tanto non importa esiste dall'ottobre del 2015, dunque son quasi due anni (di già!).
3. Ami l'arte? C'è un artista che ti piace particolarmente?
Non posso dire di essere un'appassionata d'arte, più che altro sono una curiosa d'arte. L'arte mi incuriosisce e qualche volta sa colpirmi in maniera del tutto istintiva. Gli artisti che amo sono Klimt - di cui ho visto moltissime opere a Vienna -, Frida Kahlo, che forse è la mia preferita in assoluto, e mi trasmette molto anche l'inquietudine e la morbosità di Schiele.
4. Scegli una canzone che ti commuoverà sempre un po'.
Gli album dei Placebo e de Le Luci Della Centrale Elettrica significano di tutto per me, e molte delle loro canzoni sanno farmi stringere lo stomaco ad ogni ascolto. Adesso, in particolare, mi viene in mente Le ragazze stanno bene de Le Luci.
5. Qual è il personaggio letterario in cui ti identifichi di più?
Senz'altro il protagonista de Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron.
6. Qual era il libro che adoravi da bambino/a?
Piccole donne e Il diario di Anna Frank.
7. Qual è il film più bello che hai visto nel 2017?
Io non vedo mai i film appena escono, non per scelta ma perché va a finire sempre così! Dunque decisamente Pets, di cui poco tempo fa mia sorella ha acquistato il dvd. Chiunque abbia un animale da compagnia, specie un cane, deve averlo adorato!
8. Consiglia una lettura ideale per questo periodo estivo/di vacanza.
Personalmente adoro la saga dei Cazalet, conto di iniziare a breve il terzo volume. Trovo che sia una lettura al tempo stesso appassionante e rilassante.
9. Hai mai incontrato degli scrittori? Se sì, chi?
Ho avuto il piacere di ascoltare Andrea Camilleri, di cui non ho mai letto nulla ma che stimo come intellettuale, però non sono riuscita ad incontrarlo; mentre di incontri "ravvicinati" (neanche stessi parlando di alieni) posso vantare quello con Bjorn Larsson, di cui ho l'autografo su I poeti morti non scrivono gialli e Giancarlo De Cataldo, autore di - tra gli altri - Romanzo criminale (che appunto mi sono fatta autografare). Di lui ho un bellissimo ricordo, perché è venuto nel mio paesetto sperduto perciò c'era poca gente e si fermò a lungo a parlare con me e l'unico altro ragazzo della mia età presente all'incontro. Una persona davvero disponibile e alla mano, oltre che interessante da ascoltare.
10. Qual è, secondo te, il luogo ideale per leggere?
Penso che ognuno abbia il suo. Io ad esempio faccio fatica a leggere all'esterno o in mezzo alla gente, perché osservare è più forte di me e dunque mi distrarrei per ogni minima cosa. Il mio luogo ideale è in una stanza tranquilla, sul letto, sul divano, in poltrona. Basta che stia comoda e tranquilla!
11. C'è un classico che ami rileggere? Se sì, quale?
Non sono una lettrice che rilegge, non ho mai riletto nessun libro per intero, dunque direi di no. Un classico che rileggerei volentieri più avanti, visto che l'ho letto a febbraio di quest'anno, è Il circolo Pickwick di Dickens, davvero troppo esilarante!
Bene, sono riuscita a rispondere a tutte le domande, che fatica! Avete avuto la pazienza di leggere fin qui? Se sì, i miei complimenti, meritereste un premio a vostra volta solo per questo! Ora tocca a me nominare undici blog. Voglio premettere che tra le prime a cui avrei assegnato il Liebster Award, perché adoro e leggo sempre i loro post, ci sono Virginia di Virginia e il Labirinto e Mami di Mami tra i libri, ma sono entrambe già state nominate sia da Luz che da Silvia, dunque vi risparmio xD sappiate però che adoro i vostri blog e sareste state senz'altro tra le mie scelte. I blog a cui assegno il premio:
1. L'anima delle storie di Giulia V.
2. Changes. Chances. di PattyOnTheRollercoaster
3. Fumetti di Carta di Orlando Furioso
4. Le manga-pagelle di Caroline di Caroline Preston
5. Mikla tra i libri di Mikla
6. NullaDiPreciso di Margherita
7. Quasi Adatta di Viola
8. Steli d'erba - Il mondo segreto sotto il pavimento di Duille
9. What we talk about when we talk about books di Penny Lane
10. Ariadne's Diary di Ari
11. Dipendenza da Shoujo di Hime Claire
Ecco le undici domande per voi!
1. Raccontaci un tuo ricordo d'infanzia bello o divertente.
2. Parliamo di look. Ne hai mai avuti di bizzarri, osceni o quanto meno imbarazzanti? Tutti abbiamo avuto tagli di capelli o scelte stilistiche, almeno in fase adolescenziale, di cui vergognarci profondamente. Abbi coraggio e svelaci i tuoi!
3. Hai mai fatto sport? Oppure suonato qualche strumento musicale? Se sì, a che livello? Raccontaci le tue esperienze, oppure, se non l'hai mai fatto, quale sport avresti voluto praticare/strumento musicale suonare?
4. Sì sa, i social e gli smartphone hanno devastato il cervello un po' di tutti. Quale social o app ti ha creato maggiore dipendenza?
5. Quale personaggio, ahimè passato ormai a miglior vita, ti sarebbe piaciuto incontrare? Perché?
6. Se soffrissi di personalità multipla, che caratteristiche potrebbero avere i tuoi alter ego?
7. Una persona famosa - in qualsiasi campo - che stimi molto. Parlaci di lui/lei e del perché la/lo ammiri.
8. Una cosa del tutto superflua che compreresti se avessi soldi da buttare dalla finestra.
9. Hai la possibilità di avere una casa in qualunque posto tu voglia. Dove vai ad abitare e con chi?
10. Un alimento o bevanda del quale non potresti mai, per nessun motivo, fare a meno.
11. Cos'è che ti fa ridere fino alle lacrime?
Wow, ce l'ho fatta! Vi chiedo scusa per le domande strane, volevo divertirmi nel formularle e soprattutto esulare un attimo dal contesto libresco/fumettistico, proprio per conoscere cose diverse di voi blogger. Spero che vi divertirete nel rispondere e che vogliate partecipare tutti!
Grazie ancora se siete arrivati a legger fin qui, è stata lunga scrivere tutto questo post ma mi sono anche divertita un sacco. Un abbraccio e alla prossima!
