Amici e amiche, lettori e lettrici (nb: da leggersi in tono austero e solenne)
mi trovo qui oggi commossa ed emozionata, perché ancora una volta qualcuno ha trovato che questo mio piccolo spazio intellettual-cultural-personale fosse degno e meritevole non solo d'attenzione ma di altresì venir premiato con un titolo che nel circondario della nostra amata blogosfera può esser paragonato all'ambita statuetta dell'Oscar (giusto perché non voglio spingermi a scomodare il signor Nobel). Ebbene, è con le lacrime agli occhi e fazzoletto alla mano che accolgo con orgoglio e sentita riconoscenza il celebre Blogger Recognition Award, consegnatomi dalla collega ed amica Duille, combattiva condottiera di Steli d'erba - Il mondo sotto il pavimento e dalla cara Federica, voce ed anima di Ci provo gusto alle avventure.
Cari amici e amiche, lettori e lettrici, è meglio ch'io proceda senza ulteriori indugi allo svolgimento delle regole previste da questo giuoco - dal momento che, si sa, ogni grande onore s'accompagna a grandi responsabilità - prima che l'emozione abbia il sopravvento e mi costringa a lasciare prematuramente questa scena.
Ed ora, data la giusta veste alla situazione, posso finalmente liberare i capelli dall'intricata e scomoda acconciatura, gettare su una sedia i guanti di seta e l'abito tanto scomodo quanto prezioso, alleggerirmi di gioielli e maniere impeccabili, e tornare alla mia natura trasandata e scanzonata: Grande Camicia dalle tre C (calda, comoda, confortevole), occhiali da battaglia e chioma allestita in una crocchia (che adesso per farla sembrare qualcosa di chic si chiama "bun" o "top knot") e sono pronta a rispondere a tutte le ardue domande proposte dal Blogger Recognition Award, che Duille ha ingegnosamente ribattezzato BRA (in inglese = reggiseno, LOL).
1. Ringraziare il blogger che ti ha nominato ed inserire il link al suo blog.
Ho inserito i link all'inizio del post, ti prego perdonami sommo BRA se ho anticipato i tempi! Quanto ai ringraziamenti, non c'era neanche bisogno che tu, magnifico BRA, me lo imponessi tra le regole, perché ringraziare qualcuno che apprezza questo mio spazio e lo dimostra assegnandomi un premio, non solo è il minimo segno di riconoscenza e buona educazione, ma sarebbe anche stata la prima cosa che avrei scritto di mia spontanea volontà. Entrando nel dettaglio, credo che ormai anche in qualunque universo parallelo si sappia quanto mi piace il blog di Duille - e di conseguenza, Duille stessa, perché i suoi post, a prescindere di qualunque cosa parli, traboccano di personalità; lei è una di quelle persone speciali che sanno ricavare un racconto avvincente da una banalità qualsiasi, da quelle cose che un po' a tutti capitano tutti i giorni ma che non tutti sanno trasformare in una storia. Inoltre, anche quando affronta temi seri o recensisce (egregiamente) un'opera, non manca mai quella irresistibile dose di ironia che alleggerisce il peso dell'esistenza. Se non vi siete ancora uniti ai suoi lettori - al suo esercito di mostriciattoli nascosti sotto il pavimento - mi chiedo proprio cosa state facendo. Disclaimer: Duille non mi ha pagata, tutto ciò che ho scritto è pienamente pensato e sentito, passo e chiudo. Grazie infinite per avermi premiata!
Dopo aver scritto un intero paragrafo intessuto di lodi nei confronti di Duille, mi vergogno un po' nel trovarmi invece a corto di informazioni riguardo l'autrice di Ci provo gusto alle avventure... non mi piace fingere e non vorrei dispensare apprezzamenti inventati ad hoc per l'occasione, perché la verità è che sono capitata sul suo blog in passato - forse sempre in occasione di un premio o di un tag - ma non ho avuto l'accortezza di iscrivermi ai lettori: Federica (e spero tanto che almeno il nome sia giusto!) puoi perdonarmi?! Prometto che stavolta mi iscrivo ed inizierò a seguire le tue avventure! E spero che anche tu, da lettrice "silenziosa" del mio blog quale devi essere, interverrai più spesso lasciandomi una tua opinione sotto i post, così da iniziare a conoscerti :) intanto grazie mille per avermi ritenuta meritevole di questo premio!
2. Scrivere un post per mostrare il proprio riconoscimento.
Ma, onorevole BRA, non è esattamente ciò che sto facendo?! Va beh, ovviamente s'intende riconoscimento verso i propri lettori, i propri seguaci, i propri adepti... (ops, il BRA mi ha appena ammonita, dice che sto esagerando, tsk, quanto è severo). In effetti non capita spesso di ringraziare apertamente chi ha deciso di unirsi agli iscritti, almeno non a me, perché quando mi è venuto in mente di farlo ho sempre temuto di far la figura della lecchina, per dirla con un alto francesismo. Ma do un immenso valore ad ognuno di voi, anche a chi non conosco perché magari mi legge senza mai commentare: ad ogni singola persona che ogni tanto ha deciso di spendere il suo tempo leggendo ciò che scrivo: grazie di cuore! Doppio grazie a chi spende il doppio del suo tempo commentando anche ciò che scrivo. Questo spazio è diventato molto importante per me, e questo dipende anche dal riscontro che ho avuto, dallo scambio di opinioni che si crea grazie ai vostri commenti. In passato ho avuto e chiuso ben più di un blog e se Tanto non importa non ha fatto la stessa triste fine credo che in gran parte sia dovuto anche alle anime belle che ho trovato.
3. Raccontare la nascita del proprio blog.
Una sera avevo voglia di scrivere su internet, così sono andata sulla pagina di blogger, ho scritto la prima frase che mi passava per la testa come titolo e di getto ho pubblicato il primo post. Fine. Vi sembra strano? Eh, sì, lo so, ho letto tante belle storie in risposta a questa domanda, che parlano di un lungo periodo di riflessione e progettazione, di insicurezze, di sfide con se stessi... Io no, per me è stato semplice. La verità è che ho familiarità col blogging da quando avevo tredici anni. Scrivevo su Splinder, una povera piattaforma che non esiste più, e che è stata teatro dei miei drammi adolescenziali: dai tredici ai diciassette anni circa ho imperversato con i miei post, su due diversi blog di cui vi risparmio i titoli; non ne ho tenuti due contemporaneamente, ho abbandonato il primo quando mi sentivo troppo cresciuta per restare lì, nel quale non riuscivo più a riconoscermi. Comunque lo usavo come un diario, vi riversavo i miei pensieri, riflessioni, sfoghi, talvolta ciò che mi accadeva oppure parlavo di qualcosa che avevo letto, studiato o di un film che mi aveva colpita. Niente di speciale, insomma, ma c'era davvero tantissimo di me lì dentro. Soprattutto, quelle esperienze precoci hanno fatto sì che per me tenere un blog diventasse un'abitudine radicata, impossibile da sconfiggere peggio del vizio del fumo per Zeno. Ho avuto altri blog prima di Tanto non importa, in cui ho provato a condividere le mie passioni oppure delle questioni più personali; ma di volta in volta non riuscivo a trovare la mia giusta dimensione, a sentirmi appagata o riconoscermi pienamente in ciò che creavo, e così senza pensarci due volte eliminavo il nuovo blog dopo appena qualche mese di attività, dicendomi che forse era qualcosa che non faceva più per me. Poi, però, inevitabilmente la voglia tornava e non riuscivo proprio a desistere dal pensiero di fare un nuovo tentativo e così, da uno di questi tentativi, è nato Tanto non importa, che forse, dopotutto, non è così male.
4. Dare consigli ai nuovi blogger.
Ovviamente non sono una persona che è riuscita a fare del suo blog una professione né sono tra quelle che vantano il maggior seguito, quindi forse non sono questa gran fonte di consigli; tuttavia, come ora avrete scoperto se avete letto il paragrafo precedente, un po' di esperienza in questo campo me la sono fatta e, se anche non sono le dritte universali, sono quanto la mia esperienza ha insegnato a me - e devo dire che in larga parte condivido i consigli di Duille, tanto che sembreranno copiati.
Come prima cosa suggerirei all'aspirante blogger di iniziare sin da subito a commentare i post degli altri, ma di non farlo per puro tornaconto personale: interagite con chi crea contenuti che davvero vi interessano, il blog è una forma di scambio, dibattito, condivisione, se scriviamo sul web e all'epoca della velocità, dei limiti di carattere, dell'immagine che scavalca la scrittura siamo ancora qui che desideriamo sviscerare idee ed argomenti in scritti talvolta lunghissimi è perché cerchiamo anime coi nostri stessi interessi che hanno la stessa voglia di scambio e di approfondimento, per trarre dall'esperienza del passare un sacco di tempo davanti al computer qualche cosa di più, che spesso è difficile trovare nell'esperienza quotidiana. Quindi interagite, trovate blog che vi piacciono e non titubate nell'indecisione sul lasciare un commento o meno: fatelo! Anche perché noi blogger siamo vanitosi ed anche un banale "bel post!" ci fa gongolare un po' - e se è vero che noi blogger siamo vanitosi (e forse un po' egocentrici) è anche vero che siamo una specie riconoscente (vedi i ringraziamenti che si sbrodolano in occasioni di questi premi o tag) e leali, perciò vedendo il commento di un nuovo utente correremo senz'altro a fargli visita, e così il nuovo blogger si farà pian piano conoscere.
Inoltre, come diceva Duille, non fissatevi sull'idea che il vostro blog debba trattare solo ed esclusivamente un unico argomento! Ma chi l'ha detto, scusate?! Questa è stata un'idea tremenda cui ho creduto in passato, ed è stato uno dei motivi che ha portato al naufragio alcuni miei progetti passati. Era un'imposizione che mi faceva sentire limitata ed in trappola, non libera di esprimermi. Anche se decidete di aprire un blog, che ne so, per parlare della vostra passione di cinema nessuno e sottolineo nessuno vi impedisce di pubblicare il racconto di una ricetta che vi è riuscita bene e che vi divertirebbe condividere, o di utilizzare il blog per sfogarvi di un brutto momento che avete vissuto, o di renderlo una sorta di diario per certe giornate belle che vi piacerebbe condividere e ricordare. Non penso affatto che i vostri lettori resteranno scoraggiati o delusi da una variazione di argomenti, penso anzi che diversificare raccoglierà sulle vostre pagine più persone; a me capita di parlare di grandi classici della letteratura così come di manga o di altro: non tutti commentano tutto ovviamente, ma se - ad esempio - mi fossi frenata dallo scrivere recensioni di fumetti, sicuramente alcuni lettori con cui ora scambio abitualmente vivaci ed interessanti opinioni non si sarebbero mai fermate da queste parti. Perciò, niente limiti, niente imposizioni: scrivete di quel che vi pare quando vi pare.
Infine il BRA mi imporrebbe di nominare ben quindici blog e di avvertirli di tale nomina, ma devo ammettere che proprio non me la sento: non solo perché non arriverei mai a quindici, ma soprattutto perché tutti i miei blogger preferiti hanno ovviamente già ricevuto la nomina. Mi limito a nominarne tre per motivi speciali: Virginia di Virginia e il Labirinto e Mami di Mami tra i libri perché non si vedono da un po' e mi mancano tantissimo e spero con questa nomina di spezzare l'incantesimo che ha congelato i loro regni; terza ed ultima nomina che mi sento di fare è a Silvia di Felice con un libro, perché ho scoperto da pochissimo il suo spazio e lo trovo molto carino, senza contare che sceglie delle letture molto belle, perciò nel caso ve la foste persa volevo farvela conoscere!
Bene, vedo che sono stata breve e concisa come sempre.
La cerimonia del BRA è ufficialmente conclusa.
Visualizzazione post con etichetta premi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta premi. Mostra tutti i post
giovedì 30 novembre 2017
giovedì 20 luglio 2017
Liebster Award 2017
Cari lettori, care lettrici,
che bello oggi potervi scrivere a causa di un premio! Il Liebster award è ormai ben noto a chi frequenta la blogosfera ed è particolarmente carino, secondo me, almeno per due motivi: il primo è che lo scopo principale di tale premio è far conoscere di più dei blog con ancora poco seguito che riteniamo meritevoli, il secondo è che - attraverso il gioco delle domande a cui rispondere - permette di scoprire qualcosa di più sui nostri amici e colleghi blogger. Mi capitò di riceverlo in passato, quando scrivevo di altro su altri spazi, ma è la prima volta che mi viene assegnato qui, al mio Tanto non importa e ne sono davvero felicissima perché - tra alti e bassi e tra un'assenza e l'altra - lo sto portando avanti e riesco comunque a sentirlo mio, soprattutto perché stavolta non mi sono incastrata entro troppe regole e - come sicuramente avrete visto - mi sento libera di scrivere di tutto ciò che voglio, dalle recensioni di libri a quelle di manga fino ad arrivare ai miei fatti personali; e sapete qual è la cosa che mi fa più piacere? Beh, che voi commentate tutto e non storcete il naso se salto da un argomento all'altro. Di questo vi ringrazio, di tutto cuore, perché più passa il tempo e più adoro scrivere qui e questo, senz'altro, lo devo anche a chi - leggendo e commentando le mie parole - mi sta aiutando a credere in ciò che faccio ed a crescere. Bene, il momento romantico può concludersi qui, passiamo alle regole!
che bello oggi potervi scrivere a causa di un premio! Il Liebster award è ormai ben noto a chi frequenta la blogosfera ed è particolarmente carino, secondo me, almeno per due motivi: il primo è che lo scopo principale di tale premio è far conoscere di più dei blog con ancora poco seguito che riteniamo meritevoli, il secondo è che - attraverso il gioco delle domande a cui rispondere - permette di scoprire qualcosa di più sui nostri amici e colleghi blogger. Mi capitò di riceverlo in passato, quando scrivevo di altro su altri spazi, ma è la prima volta che mi viene assegnato qui, al mio Tanto non importa e ne sono davvero felicissima perché - tra alti e bassi e tra un'assenza e l'altra - lo sto portando avanti e riesco comunque a sentirlo mio, soprattutto perché stavolta non mi sono incastrata entro troppe regole e - come sicuramente avrete visto - mi sento libera di scrivere di tutto ciò che voglio, dalle recensioni di libri a quelle di manga fino ad arrivare ai miei fatti personali; e sapete qual è la cosa che mi fa più piacere? Beh, che voi commentate tutto e non storcete il naso se salto da un argomento all'altro. Di questo vi ringrazio, di tutto cuore, perché più passa il tempo e più adoro scrivere qui e questo, senz'altro, lo devo anche a chi - leggendo e commentando le mie parole - mi sta aiutando a credere in ciò che faccio ed a crescere. Bene, il momento romantico può concludersi qui, passiamo alle regole!
1. Ringraziare chi ti ha premiato e rispondere alle undici domande che ti sono state poste.
2. Premiare altri undici blogger che abbiano meno di 200 followers e che ritenete meritevoli.
3. Comunicare la premiazione nelle bacheche dei "vincitori".
4. Proporre a vostra volta undici domande.
1. Ringraziare chi ti ha premiato e rispondere alle undici domande che ti sono state poste.
Con mia grande sorpresa, sono stata premiata da ben due persone: Luz, di Io, la letteratura e Chaplin, che non credo abbia bisogno di presentazioni, e Silvia di La nostra passione non muore. E' già la seconda volta che Luz mi assegna un premio e dire che ne sono onorata è poco. I suoi post sono tra quelli che leggo sempre con maggior interesse e curiosità e spesso ne esco sapendo qualcosa in più, dai suoi scritti traggo arricchimento. Dal suo blog traspare la sua fortissima personalità, perciò ricevere un premio da una persona che stimo è sicuramente fonte di grande soddisfazione!
Per quanto riguarda Silvia invece, la conosco da meno tempo e mi propongo di passare di più sul suo angolo virtuale, perché merita. Mi hanno colpita i suoi articoli a tema teatro, che personalmente frequento pochissimo - per niente, si può dire - eppure ho sempre adorato.
Quindi, che dire, grazie mille ragazze! Se non vi nominerò a mia volta sarà solo per non farvi rifare questo post daccapo!
Veniamo alle undici domande. Le domande di Luz:
1. Il primissimo libro che hai ricevuto in dono.
Domanda difficile, perché ovviamente quelli che ricordo meglio son quelli che ero già in grado di leggere da sola, quindi alle elementari; però so di averne ricevuti parecchi già prima, i classici libretti per l'infanzia pieni di disegni con una frase per pagina, che qualche adulto deve aver la pazienza di leggerti piano spiegandoti le immagini. Il primo in assoluto non saprei proprio dirlo, ma so che i primi erano in svedese. Per chi non lo sapesse, mia madre è svedese ed io son nata lì e c'erano questi libriccini in formato molto piccolo, quadrato o rettangolare, il cui catalogo comprendeva moltissime storie. Mia madre o i miei nonni me le rileggevano all'infinito anche per farmi imparare la lingua, ed andò a finire che alcune di quelle le conoscevo a memoria, tanto da "leggerle" da sola anche se non sapevo leggere.
2. Come ti immagini da vecchio/a? (descrivi una tua ipotetica foto)
Questa è divertente. Allora, porto gli occhiali da quando avevo sette anni, dunque con gli occhiali. Ho sempre amato la comodità e non penso che proprio in vecchiaia diventerò una raffinata signora in gonnella, quindi in tuta e penso porterò le Converse anche da vecchia. Forse avrò ancora i capelli tinti di rosso, o forse mi piacerà la tonalità di bianco/grigio che prenderanno. Nella foto mi immagino seduta nella mia poltrona d'onore - ogni anziana lettrice ne merita una - con accanto le mia cagnolotte - perché sì, da cucciole ho chiesto ad entrambe di essere immortali e quindi ci saranno ancora. Qualunque sia il contorno, spero che in quella foto io stia sorridendo sinceramente.
3. C'è un viaggio in luoghi remoti che vorresti fare prima o poi?
Non saprei. Ho già visto parecchi posti, ma vorrei vederne ancora molti di più. Ci sono ancora molti posti vicini in cui non sono mai stata, ad esempio in cima alla mia lista dei viaggi che vorrei fare, al momento, ci sono la Scozia e l'Islanda. Immagino che le mete remote mi verrebbero in mente una volta esplorato tutto il circondario limitrofo.
4. Hai mai scritto un libro?
No. Ne ho iniziati seriamente almeno due, terminato nessuno. Ora però ho un progetto serio e stavolta penso proprio che sarà diverso, perché son molto diverse le premesse.
5. Hai mai scritto una poesia?
Non di mia spontanea volontà. Quando frequentavo le medie, la mia docente di italiano era - tra le altre sue doti - una poetessa. Nelle ore pomeridiane ci obbligava al "laboratorio di poesia" e, ispirati o meno, dovevamo scriverne tutti. Abbiamo persino partecipato e vinto concorsi e pubblicato almeno una raccolta all'anno. Ricordi molto imbarazzanti, così come le "poesie" dentro a quei libri firmate col mio nome. Onestamente non è una forma di scrittura con la quale io mi senta a mio agio, infatti dopo quest'esperienza scolastica non mi è mai più venuto in mente di scriverne una.
6. Tre aggettivi che riguardano i tuoi pregi.
I primi che mi vengono in mente sono comprensiva e paziente, soprattutto paziente, a detta di tutti sono la persona più calma del mondo; non mi capita proprio mai di perdere la pazienza, soprattutto per cose che a me sembrano "piccole", tipo inconvenienti quotidiani o quelle cose per cui le persone si stressano tanto, come la fila alla posta o perdere un autobus, tanto per fare esempi a caso. Non so spiegare il perché, so solo che in parte son sempre stata così, in parte ho lavorato su me stessa per imparare ad apprezzare le più misere sciocchezze e le cose negative stanno sempre in secondo o terzo piano. Le uniche occasioni in cui sono un po' irascibile è quando non ho dormito abbastanza (lol). La terza cosa che potrei dire, che non so se è un vero pregio ma è una cosa che mi piace di me, è il feeling che ho con gli animali. E' come se sapessi capirli bene, soprattutto i cani, e loro sentono questa cosa e istintivamente si fidano di me. E' bello.
7. Tre aggettivi che riguardano i tuoi difetti.
Il primo, che mi caratterizza da sempre, è sicuramente la pigrizia. Alla fine so combatterla e faccio sempre un sacco di cose, però il mio io interiore è un panda che sta a pancia all'aria e non ha voglia nemmeno di portare il suo bambù alla bocca. Poi sono una persona indecisa, specie sulle questioni importanti; ci rimugino e ci rimugino fino alla nausea e a volte, anche quando sembro essermi decisa completamente, son capace di tornare punto e capo all'ultimo secondo. Un terzo difetto è che non riesco mai a reagire immediatamente a certe situazioni, specie quelle che coinvolgono gli altri esseri umani. Ho sempre bisogno di tempo per metabolizzare e capire se è giusto o meno sbroccare alla persona in questione. Per estremizzare, se trovassi il mio fidanzato a letto con un'altra sarei capace di metterci un paio di giorni per capire se litigarci o meno. Sono messa male, lo so.
8. In quale epoca storica del passato ti vedresti assai bene?
Sono indecisa tra due momenti vicini: l'Ottocento o i primi del Novecento. Certo che dipende dal luogo e dalle condizioni in cui mi troverei... però con tutti i classici inglesi che ho letto, mi ci vedo nella campagna del Sussex, in un piccolo cottage, a sfidare le convenzioni dell'epoca a colpi di penna. E pazienza se mi fosse toccato usare uno pseudonimo maschile per esser presa sul serio!
9. Pianifichi tutto prima di un viaggio o inventi là per là?
Sono quella che la valigia la fa la sera prima senza neanche riflettere su ciò che sta buttando dentro, ma pianifico bene le cose da fare e da vedere: parto sempre pensando "chissà, magari sarà l'unica volta che vado in questo posto!" e voglio essere sicura di vedere tutto il possibile entro il tempo che ho a disposizione. Non sono e non sarò mai maniacale in questo però, perché mi piace molto anche l'improvvisazione. Per un viaggio on the road, infatti, non pianificherei nulla e lascerei tutto all'avventura.
10. Se tu fossi un personaggio della letteratura saresti...
Qui dovrei distinguere tra un personaggio che vorrei essere ed un uno che potrei effettivamente essere perché ci somiglio. Vorrei essere una Jo March o una Elizabeth Bennet, ma sono identica a Eleanor di Ragione e sentimento, per certi aspetti del mio carattere.
11. Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo post?
Almeno un'oretta, finora, ma non ho per niente finito ^^"
Le domande di Silvia:
1. Che cosa rappresenta per te il tuo blog?
Innanzi tutto un mezzo di comunicazione, per esprimere le valanghe di pensieri suscitati dalle cose che più mi rendono entusiasta, ovvero le storie, in tutte le forme in cui possono essere raccontate. Non ho tantissimi amici e di amici lettori ancora meno; stordisco il mio ragazzo ma, poverino, non può subirsele tutte e solo lui le mie chiacchiere. Inoltre non posso fare a meno di scrivere, è un'abitudine troppo radicata in me e, anche se amo farlo sulla carta, ho bisogno anche di un confronto con qualcuno che legga le mie parole. Ecco, dunque, che un blog è ciò che risponde a tutte queste mie necessità: direi che è fondamentale per me avere uno spazio in cui esprimermi e poter interagire con persone che condividono le mie passioni, a non farlo sento davvero che mi manca qualcosa.
2. Da quanto tempo hai aperto il tuo spazio personale?
Tanto non importa esiste dall'ottobre del 2015, dunque son quasi due anni (di già!).
3. Ami l'arte? C'è un artista che ti piace particolarmente?
Non posso dire di essere un'appassionata d'arte, più che altro sono una curiosa d'arte. L'arte mi incuriosisce e qualche volta sa colpirmi in maniera del tutto istintiva. Gli artisti che amo sono Klimt - di cui ho visto moltissime opere a Vienna -, Frida Kahlo, che forse è la mia preferita in assoluto, e mi trasmette molto anche l'inquietudine e la morbosità di Schiele.
4. Scegli una canzone che ti commuoverà sempre un po'.
Gli album dei Placebo e de Le Luci Della Centrale Elettrica significano di tutto per me, e molte delle loro canzoni sanno farmi stringere lo stomaco ad ogni ascolto. Adesso, in particolare, mi viene in mente Le ragazze stanno bene de Le Luci.
5. Qual è il personaggio letterario in cui ti identifichi di più?
Senz'altro il protagonista de Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron.
6. Qual era il libro che adoravi da bambino/a?
Piccole donne e Il diario di Anna Frank.
7. Qual è il film più bello che hai visto nel 2017?
Io non vedo mai i film appena escono, non per scelta ma perché va a finire sempre così! Dunque decisamente Pets, di cui poco tempo fa mia sorella ha acquistato il dvd. Chiunque abbia un animale da compagnia, specie un cane, deve averlo adorato!
8. Consiglia una lettura ideale per questo periodo estivo/di vacanza.
Personalmente adoro la saga dei Cazalet, conto di iniziare a breve il terzo volume. Trovo che sia una lettura al tempo stesso appassionante e rilassante.
9. Hai mai incontrato degli scrittori? Se sì, chi?
Ho avuto il piacere di ascoltare Andrea Camilleri, di cui non ho mai letto nulla ma che stimo come intellettuale, però non sono riuscita ad incontrarlo; mentre di incontri "ravvicinati" (neanche stessi parlando di alieni) posso vantare quello con Bjorn Larsson, di cui ho l'autografo su I poeti morti non scrivono gialli e Giancarlo De Cataldo, autore di - tra gli altri - Romanzo criminale (che appunto mi sono fatta autografare). Di lui ho un bellissimo ricordo, perché è venuto nel mio paesetto sperduto perciò c'era poca gente e si fermò a lungo a parlare con me e l'unico altro ragazzo della mia età presente all'incontro. Una persona davvero disponibile e alla mano, oltre che interessante da ascoltare.
10. Qual è, secondo te, il luogo ideale per leggere?
Penso che ognuno abbia il suo. Io ad esempio faccio fatica a leggere all'esterno o in mezzo alla gente, perché osservare è più forte di me e dunque mi distrarrei per ogni minima cosa. Il mio luogo ideale è in una stanza tranquilla, sul letto, sul divano, in poltrona. Basta che stia comoda e tranquilla!
11. C'è un classico che ami rileggere? Se sì, quale?
Non sono una lettrice che rilegge, non ho mai riletto nessun libro per intero, dunque direi di no. Un classico che rileggerei volentieri più avanti, visto che l'ho letto a febbraio di quest'anno, è Il circolo Pickwick di Dickens, davvero troppo esilarante!
Bene, sono riuscita a rispondere a tutte le domande, che fatica! Avete avuto la pazienza di leggere fin qui? Se sì, i miei complimenti, meritereste un premio a vostra volta solo per questo! Ora tocca a me nominare undici blog. Voglio premettere che tra le prime a cui avrei assegnato il Liebster Award, perché adoro e leggo sempre i loro post, ci sono Virginia di Virginia e il Labirinto e Mami di Mami tra i libri, ma sono entrambe già state nominate sia da Luz che da Silvia, dunque vi risparmio xD sappiate però che adoro i vostri blog e sareste state senz'altro tra le mie scelte. I blog a cui assegno il premio:
1. L'anima delle storie di Giulia V.
2. Changes. Chances. di PattyOnTheRollercoaster
3. Fumetti di Carta di Orlando Furioso
4. Le manga-pagelle di Caroline di Caroline Preston
5. Mikla tra i libri di Mikla
6. NullaDiPreciso di Margherita
7. Quasi Adatta di Viola
8. Steli d'erba - Il mondo segreto sotto il pavimento di Duille
9. What we talk about when we talk about books di Penny Lane
10. Ariadne's Diary di Ari
11. Dipendenza da Shoujo di Hime Claire
Ecco le undici domande per voi!
1. Raccontaci un tuo ricordo d'infanzia bello o divertente.
2. Parliamo di look. Ne hai mai avuti di bizzarri, osceni o quanto meno imbarazzanti? Tutti abbiamo avuto tagli di capelli o scelte stilistiche, almeno in fase adolescenziale, di cui vergognarci profondamente. Abbi coraggio e svelaci i tuoi!
3. Hai mai fatto sport? Oppure suonato qualche strumento musicale? Se sì, a che livello? Raccontaci le tue esperienze, oppure, se non l'hai mai fatto, quale sport avresti voluto praticare/strumento musicale suonare?
4. Sì sa, i social e gli smartphone hanno devastato il cervello un po' di tutti. Quale social o app ti ha creato maggiore dipendenza?
5. Quale personaggio, ahimè passato ormai a miglior vita, ti sarebbe piaciuto incontrare? Perché?
6. Se soffrissi di personalità multipla, che caratteristiche potrebbero avere i tuoi alter ego?
7. Una persona famosa - in qualsiasi campo - che stimi molto. Parlaci di lui/lei e del perché la/lo ammiri.
8. Una cosa del tutto superflua che compreresti se avessi soldi da buttare dalla finestra.
9. Hai la possibilità di avere una casa in qualunque posto tu voglia. Dove vai ad abitare e con chi?
10. Un alimento o bevanda del quale non potresti mai, per nessun motivo, fare a meno.
11. Cos'è che ti fa ridere fino alle lacrime?
Wow, ce l'ho fatta! Vi chiedo scusa per le domande strane, volevo divertirmi nel formularle e soprattutto esulare un attimo dal contesto libresco/fumettistico, proprio per conoscere cose diverse di voi blogger. Spero che vi divertirete nel rispondere e che vogliate partecipare tutti!
Grazie ancora se siete arrivati a legger fin qui, è stata lunga scrivere tutto questo post ma mi sono anche divertita un sacco. Un abbraccio e alla prossima!
Iscriviti a:
Post (Atom)
Anna Karénina, Lev Tolstòj
Anna Karénina , Lev Tolstòj, Russia 1875-77 – ma anche qualsiasi altro luogo e tempo dacché esistono l’uomo e la donna. Il commento al rom...


